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"K635" - Bracciano (RM)

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girato da Fabio
il 27 dicembre 2009

K-635

K-635

E' il 24 dicembre; ricevo una telefonata....
"Ciao Cara!" -è Edoardo "Edo" Pavia, titolare della Sea Dweller Divers di Roma- "il 27 affondiamo il sommergibile.... vieni?"
Non aveva ancora finito di parlare che avevo già accettato l'invito!
Il 26, con ancora presenti i postumi natalizi, preparati il reb e l'apparato videosub, mi metto in marcia per Roma.
Arrivo di sera, giusto in tempo per un sonno ristoratore...
E' finalmente arrivato il 27, il giorno fatidico!
Il ritrovo è alle 9.30 in "bottega", presso la Sea Dweller Divers; quando arrivo ci sono già Marcello "Purpitiello" Pellegrini ed un gruppetto di vecchi e nuovi amici; di li a poco si materializzano anche Edo e Silvia.
Completata così l'allegra comitiva, si parte alla volta di Bracciano.

Il tragitto scorre assai veloce, grazie alla giornata praticamente primaverile, attraverso incantevoli paesaggi.

Arrivati a bordo lago e salutati altri amici, si scaricano rapidamente le attrezzature e ci si prepara.
Scattate le foto di rito con il protagonista della giornata, non ci resta che cominciare l'immersione.

Edo è colui che materialmente trasporterà e posizionerà il sommergibile; io filmerò il tutto.

Il fondale, fangoso, in quel punto degrada molto lentamente e raggiungere i 45m (profondità alla quale si è deciso di affondare il sommergibile) è veramente un viaggetto non indifferente!
Per fortuna c'è una sagola guida, stesa in una precedente immersione, che conduce al punto prefissato.
Lungo la sagola, a diverse profondità, si possono ammirare le altre stupende opere ferree plasmate dalle capaci mani di Marcello: un pesce, un polpo ed un calamaro.

Arrivati a destinazione, mentre Edoardo comincia l'opera di affondamento, i nostri amici sub, in circuito aperto, arrivati al limite dell'autonomia posta da queste vetuste apparecchiature subacquee, sono costretti a prendere la via del ritorno.

L'opera di sistemazione del K-653 procede speditamente ancora per alcuni minuti.
Il lavoro che ci attende, però, non è ancora finito: mentre, a bussola, indico il ritorno verso riva, Edoardo stende la cima per terminare e chiudere il percorso sagolato.

Ora abbiamo veramente finito i compiti assegnati: non ci resta che far trascorrere i quaranta e passa minuti della decompressione.....
Mettiamo la testa fuori dall'acqua a circa il 110° minuto; siamo stanchi, affamatissimi ma molto contenti perchè tutto è andato per il meglio!

Il mio plauso, oltre che ad Edoardo per l'ottimo lavoro svolto e a tutti i componenti del gruppo, va a Marcello per quanto ha saputo creare: grazie a lui, infatti, una banalissima ed insignificante distesa di monotono fango è diventata una ricchissima galleria d'arte sommersa!

Bravissimo Marcello e grazie per tutto quello che hai fatto e continui a fare per i sub!

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