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"Bettolina" - Sestri Levante (GE)

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girato da Fabio
il 7 aprile 2007

Bettolina

Nome: JOERN (ex Seelowe-Prahme O 154 PM,
            ex Gretha)
conosciuto come:    la Bettolina di Sestri Levante
Tipo:   chiatta fluviale - Péniches francesi
Nome al varo:    Gretha
Proprietario:  Van Woerkom di Vlaadingen - NL
Lunghezza:        38,50 m
Larghezza:           5,06 m
Pescaggio:      0,65 m prua – 1,50 m poppa
Nel 1942: utilizzata da un reparto di addestramen-
                  to ad    Amsterdam
Luglio  1943:   passa alla 4^  Flottiglia da sbarco
04.08.1943:     cambia nome in Joern
01.11.1943:  passa alla 1^  Flottiglia da trasporto
                     a Livorno
Data affondamento:         12 febbraio 1944
Causa affondamento:   probabile attacco aereo


Luogo:                  Sestri Levante - Liguria
Distanze:              0,5 miglia da Punta Manara
Coordinate:   44° 15,  413’ N  -  09° 23, 609’E
Nazionalità:           tedesca
Trasporto:             sacchi di cemento
Armamento:          2 mitragliere AA da 20mm
Profondità min.:     - 26 m
Profondità max.:    - 32 m
Fondale:                  fangoso

Scheda tecnica a cura di FANATIC WRECKER
Informazioni storiche: Manfred Krellenberg

Della storia della "Joern" di Sestri Levante (GE) si conosce ben poco: si sa solo che era una piccola chiatta fluviale (dal fondo praticamente piatto e dalle stive a cielo aperto) di costruzione presumibilmente italiana, in forza alla 1^ Transportflotille.Avente base in Genova, era stata armata dalla Marina Militare tedesca con due mitragliatrici antiaeree da 20mm (una a centro nave ed una a poppa) e dedicata al piccolo cabotaggio costiero (non avendo le caratteristiche per solcare il mare aperto).

Non più lunga di una quarantina di metri, larga circa 5 metri e con stazza lorda di circa 300 tonnellate, mentre trasportava sacchi di cemento destinati alla costruzione di fortificazioni difensive nel Levante ligure, fu affondata in una notte del febbraio 1944 da un siluro lanciato da un aereo in perlustrazione.Il siluro colpì la prua della chiatta dal lato di babordo aprendo una enorme falla che ne causò l'immediato affondamento.

I quattro militari tedeschi, componenti l'equipaggio, si tuffarono in mare per cercare di raggiungere la riva (non molto distante, circa 0,5mg) ma periroro tutti a causa dell'acqua gelida. I loro corpi furono ritrovati a riva, spintivi dalla corrente.L'immersione è molto semplice in quanto il relitto (praticamente integro) giace, in perfetto assetto di navigazione, tra i 26m ed i 32m; all'interno delle stive vi è ancora tutto il carico (ormai solidificatosi).

A poppa si possono osservare l'interno del locale per l'equipaggio, la piccola cucina con ancora una casseruola incastrata su uno dei fuochi della stufa, la scaletta (che portava alla postazione difensiva) quasi completamente ricoperta da una colonia di anemoni gioiello, l'ancora, l'elica ed il timone (ancora basculante!!)
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